Informazioni turistiche: il Biellese
Cenni Storici: Biella e dintorni
La maggior parte delle città piemontesi vantano origini molto antiche.
Santhià, ad esempio, era un villaggio romano,
come testimoniano un'ara dedicata a Giove e numerose tombe venute alla luce durante recenti scavi. Il luogo, posto sulla strada
consolare
Vercelli-Ivrea,
aveva già allora una notevole importanza, anche perché la sua posizione era avvantaggiata dalla vicinanza con
Vittumulo,
il paese classico dell'oro italico. Anche
Biella era già in epoca romana un fiorente centro abitato.
Il suo nome deriva da Bruticella, in quanto vi dimorò Decimo Bruto, cospiratore contro Giulio Cesare. L'origine della città è incerta,
ma molto antica.
Ritrovamenti archeologici del1959, infatti, portarono alla luce i resti di un castelliere gallico risalente alla seconda età del ferro.
La città ha subito nei secoli diverse dominazioni tra cui quella francese e degli austro-russi, fino all'annessione alla corona dei Savoia.
Cavaglià, cittadina situata ai confini con
Santhià, ai piedi delle colline della Serra, ha origini legate alla storia celtica
come dimostrano studi linguistici sull'origine del nome.
Biella da vedere
Il monumento più caratteristico e importante di
Biella è senza dubbio
il Battistero.
Si tratta di una costruzione in puro stile romanico-lombardo, eretto a metà del secolo X sui resti di un sepolcro romano.
A destra del Battistero vi è il
Duomo, del secolo XV, opera di Giovanni Bori. È di stile gotico, con archi ogivali,
volte a vela cordonate e cupola ottagonale. A sinistra, invece, si leva il campanile, anch'esso romanico, di otto piani, con bifore e monofore.
In stile gotico è la
Chiesa di San Giacomo, edificata agli inizi del secolo XIII e più volte rimaneggiata.
All'interno si conservano varie opere interessanti, tra cui un trittico di Daniele de Bosis rappresentante la Vergine col Bambino Gesù,
e gli stalli del coro, opera di artigiani biellesi del secolo XVII. È del XVI secolo invece la
Chiesa di San Sebastiano,
restaurata poi nel 1866. La Chiesa ospita in una delle sua cappelle una tavola dell'Assunta, capolavoro di Bernardino Lanino. A
Cavaglià,
poco rimane degli antichi edifici, tuttavia si conserva, sulla strada verso
Santhià, il
Santuario di Nostra Signora di
Babilone, costruzione tardo-rinascimentale sorta sui ruderi di una chiesa longobarda.
A Santhià meritano una visita la
Cripta di Santo Stefano, la
Parrocchiale di Sant'Agata, nonché la
Galleria Civica di
Arte Moderna.
Eventi
A Cavaglià e a Santhià si svolgono interessanti manifestazioni e feste popolari. In entrambe le cittadine sono molto
sentite le celebrazioni in occasione del Carnevale, che prevedono sfilate di carri allegorici ed eventi gastronomici tipici come la
tradizionale fagiolata di Cavaglià. Altri appuntamenti caratteristici di questa cittadina sono la rassegna teatrale Luglio in Piazza,
la Festa dei Giovani e il Palio dei Rioni.