| Informazioni turistiche: Sardegna |
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Echi di sirene
Capoluogo di quell'"isola continente" che è la Sardegna, Cagliari è una città ricca di storia, a capo di un territorio provinciale dalla bellezza aspra e insolita.
Colonia cartaginese, città spagnola sotto gli Aragona, sabauda dal 1718, Cagliari fonde insieme con grande equilibrio le tante tracce delle varie dominazioni, restando però, come tutta la regione, fiera di un'identità che è indubitabilmente soprattutto sarda. I suoi luoghi e monumenti sono testimonianza di questo avvicendarsi: dal Duomo del XIII secolo, che conserva le tombe degli Aragonesi ma anche quelle dei Savoia, al Palazzo regio, antica dimora dei vicerè spagnoli, che tra il 1799 e il 1815 ospitò la corte sabauda esule da Torino, alla Cittadella dei Musei. Quest'ultima include il Museo Archeologico Nazionale, la Pinacoteca Nazionale, il Museo d'Arte Siamese, la Raccolta di Cere Anatomiche e una sala che ospita periodicamente esposizioni e mostre. Il Museo Archeologico, in particolare, vale certamente una visita: conserva infatti un'eccezionale raccolta di statuette di bronzo appartenenti alla civiltà nuragica, e una ricca collezione di oreficerie fenicio-puniche.
La popolosa cittadina di Quartu Sant'Elena è diventata negli ultimi anni luogo di un turismo 'intelligente', interessato al patrimonio naturalistico dei suoi dintorni. Nel Parco dei Sette Fratelli si possono ancora ammirare il cervo sardo, il cinghiale, rapaci, roditori e altri piccoli animali che abitano una foresta selvaggia interrotta da dirupi, ruscelli e cascate. L'area di maggiore interesse naturalistico è rappresentata dallo stagno di Molentargius, dove si trova oltre la metà delle specie di uccelli presenti in Europa, tra cui i magnifici fenicotteri rosa.
Da non perdere
La popolosa cittadina di Quartu Sant'Elena è diventata negli ultimi anni luogo di un turismo 'intelligente', interessato al patrimonio naturalistico dei suoi dintorni. Nel Parco dei Sette Fratelli si possono ancora ammirare il cervo sardo, il cinghiale, rapaci, roditori e altri piccoli animali che abitano una foresta selvaggia interrotta da dirupi, ruscelli e cascate. L'area di maggiore interesse naturalistico è rappresentata dallo stagno di Molentargius, dove si trova oltre la metà delle specie di uccelli presenti in Europa, tra cui i magnifici fenicotteri rosa.
Inoltre, la provincia di Cagliari include una vera meraviglia, ancora poco conosciuta dal Turismo di massa. È la zona della Costa Verde, un litorale quasi selvaggio, compreso tra Arbus e Buggerru. Non solo splendide spiagge, ma un entroterra interessantissimo, in cui è nato uno dei primi parchi geominerari d'Europa, nel 2001.
I filoni minerari dell'Iglesiente e del Sulcis non hanno più valore economico, e il parco rappresenta la chiave per riconvertire le aree minerarie dimesse. Ristrutturando i caseggiati delle antiche miniere e rendendo visitabili le miniere stesse (di piombo, argento, ferro e carbone) si stanno creando veri e propri musei a cielo aperto.
Appuntamenti
La manifestazione più suggestiva di Cagliari è la Sagra di Sant'Efisio, tra il 1 e il 4 maggio. Fu istituita nel 1656, per ringraziare il Santo che aveva liberato la Sardegna dalla pestilenza. Il corteo che accompagna il cocchio col simulacro di Sant'Efisio inizia con le traccas, antichi carri con buoi finemente addobbati, prosegue con gruppi di pellegrini di tutta la Sardegna in costume tradizionale, figuranti in costumi storici che rappresentano le personalità dell'epoca e suonatori di launeddas, antichissimo strumento a fiato ancora oggi in uso nell'isola.